Centro di Residenza Emilia-Romagna / simbolo
Mission

"Due luoghi protetti e isolati, di concentrazione, pensiero e ritiro."

Il Teatro Dimora con il suo arboreto sperimentale di nove ettari e La Corte Ospitale con il suo complesso monumentale del XVI secolo, uniti in ATS a partire dal 2018, hanno costituito il Centro di Residenza Emilia-Romagna con l’obiettivo di costruire progetti di rete e nuove scene per la cultura dell’arte in grado di disegnare degli ambienti plurali, oltre il valore delle singole realtà e attivare un laboratorio del contemporaneo necessario alla riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo, oltre i confini, i generi e nei sentieri tracciati da uno sguardo multidisciplinare.

Da allora un’identità comune, una visione e una speranza condivise ci portano a sviluppare progettualità per contribuire all’evoluzione dei linguaggi della scena contemporanea proseguendo e perseguendo il confronto tra tradizione e innovazione, il ricambio generazionale, le connessioni tra ricerca e formazione con uno sguardo privilegiato verso il territorio e le occasioni di condivisione con i cittadini.

News e Bandi

Custodi delle Residenze

Open call 2026 per spettatori e spettatrici under 30 dell'Emilia-Romagna

Il Centro di Residenza seleziona 10 giovani spettatori e spettatrici che andranno a comporre una comunità itinerante che parteciperà attivamente ai progetti di residenza creativa a Mondaino e Rubiera, di concerto con l'artista selezionata dal bando ERetici 2026, i tutor e le due strutture di riferimento.

Verranno riconosciuti: rimborso viaggio; coordinamento e tutoraggio a cura di Silvia Zicaro e Francesca Giuliani; vitto e alloggio nelle foresterie di L’arboreto - Teatro Dimora e La Corte Ospitale.

La scadenza per inviare la propria candidatura èil 30 aprile 2026.

ERetici. Le strade dei teatri 2026

ecco il progetto vincitore della settima edizione

Siamo felici di annunciare che Dipartimento Devozioni / Sofia Naglieri ha vinto la settima edizione del bando ERetici. Le strade dei teatri con il progetto Cadeaux.L'artista attraverserà un percorso di ricerca e studio composto da cinque periodi di residenza creativa presso L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino e La Corte Ospitale di Rubiera, potendo contare su un contributo economico, vitto e alloggio, accompagnamento critico, tutoraggio artistico e tecnico fino ad approdare alla presentazione pubblica in forma di studio del lavoro d’arte costruito nei periodi di residenza prevista per il 19 settembre 2026 presso il Teatro Dimora di Mondaino.

Cadeaux è fare il passo più lungo della gamba. Inciampare. Sollevarsi da terra, sospendersi. Forse, cadere. O spingersi troppo in là con il pensiero: pensare alla morte.Attraverso le lingue che accoglie la scena, rendiamo nominabile e riconoscibile qualcosa che altrimenti non sappiamo dire. Cosa hanno in comune la caduta grottesca di un inciampo e il desiderio di scomparire? Qui si apre uno spiraglio, dentro il quale entriamo con la nostra ricerca. La vertigine. La postura cede.Oggi viviamo in una sospensione permanente, la storia corre velocissima: corpi rotti, armi, pezzi che cadono. Restiamo in bilico, con il fiato sospeso, sul ciglio di un burrone che inizia a sgretolarsi sotto i nostri piedi, nell’attesa che avvenga qualcosa.


NOTA BIOGRAFICADipartimento Devozioni è una costellazione mobile che si muove nella scena performativa. È un dispositivo fluido in cui si incontrano e si intrecciano individualità autonome e collettive per dar vita ad un linguaggio ibrido e meticcio. Per Cadeaux, il gruppo si formula attorno alle necessità specifiche del progetto.Sofia Naglieri, è autrice e performer. Laureata in Psicologia, intreccia pratica performativa e lavoro pedagogico. Attualmente sviluppa una ricerca sulla dimensione narrativa della malattia.Chiara Boitani è dramaturg e creative producer. Dottoranda in Performing Arts presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, la sua ricerca intreccia drammaturgia, produzione e pratiche partecipative, con particolare attenzione ai processi collettivi e ai dispositivi scenici contemporanei.Caterina Adorni è scenografa e prop maker.

Contributo

Il progetto ERetici. Le strade dei teatri:nuovi "prototipi" di residenza tra processi di creazione, accompagnamento e partecipazione

a cura di Francesca Giuliani

Una storiografia dedicata al progetto ERetici. Le strade dei teatri, dalla sua origine all’edizione 2023, con i contributi dei principali “attori” che concorrono da cinque anni alla realizzazione di questa azione pilota del Centro di Residenza Emilia-Romagna per il sostegno della ricerca di giovani creativi del panorama nazionale.


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